ESPORTATORI LATTE

CLC - Compagnia Lattiero Casearia

Tendenze positive nell’export lattiero-caseario

La Compagnia Lattiero – Casearia di Roccafranca (BS) da oltre 10 anni si occupa di produrre, commerciare ed esportare latte intero e scremato, fresco, congelato, pastorizzato o condensato dal cuore della Lombardia al resto del mondo. Dopo la tanto attesa inversione di tendenza nel mercato del latte, finalmente dal 2016, e in modo ancor più significativo dal 2017, gli esportatori di latte hanno potuto contare su una situazione internazionale più vivace che solo in quell’anno ha registrato un +10% sull’export.

La notizia è particolarmente significativa se si considera che il settore lattiero-caseario italiano ha sempre svolto un ruolo di traino sull’intero comparto agroalimentare, detenendo il primato per valore della produzione in allevamento e per fatturato industriale: il 26% dell’intera zootecnia e il 12% del totale alimentare sono infatti riconducibili al solo settore lattiero-caseario, che nel 2017 ha conosciuto dati di esportazioni a livelli record.

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Previsioni di crescita per le esportazioni di latte e latticini

Dopo un decennio non facile per gli esportatori di latte, oggi le previsioni riguardanti la produzione e le esportazioni di latte e derivati sono finalmente positive. Raggiunti accordi più soddisfacenti sul prezzo del latte, il comparto ha ritrovato una certa stabilità a livello italiano ed europeo: oltre all’ingresso sul mercato delle alternative vegetali al latte e alla diffusione di informazioni fuorvianti (se non addirittura vere e proprie fake news) miranti a screditare il valore nutrizionale di un elemento da sempre basilare nella dieta mediterranea e nell’alimentazione europea come il latte, gli allevatori, i caseifici e gli esportatori di latte hanno anche dovuto fare i conti con l’abbassamento dei prezzi in seguito a variazioni legislative.

La situazione del decennio 2005-2015, che ha causato la chiusura di moltissime stalle e aziende produttrici di latte, ha dimostrato come da un prezzo del latte equo dipenda la salute del settore lattiero-caseario, oltre che del territorio stesso, con particolare attenzione alle montagne e al rischio spopolamento. A partire dal 2016, però, si è finalmente registrata un’inversione di tendenza, efficacemente testimoniata dal bollettino panna, burro e latte del CLAL: non solo le vendite hanno ricominciato a crescere, ma anche le quotazioni base di riferimento si sono riassestate su valori soddisfacenti per produttori e consumatori. I dati sono particolarmente positivi per gli esportatori di latte, che hanno visto premiato il duro lavoro per fornire sempre prodotti di qualità, confermando l’apprezzamento per i formaggi, la panna, il burro e i prodotti a base latte made in Italy.

 

Azienda che produce ed esporta latte e panna in tutto il mondo

Strategico per il sistema agroalimentare italiano, il settore lattiero-caseario detiene il primato per valore della produzione in allevamento e per fatturato industriale e, nonostante l’arretramento del valore a monte della filiera causato dalla forte contrazione dei prezzi alla stalla, ha registrato livelli record delle esportazioni nel biennio 2016-2017, con previsioni di crescita anche per il decennio a venire. Stime recenti prevedono che nel giro di un decennio l’Unione europea potrà diventare il primo esportatore al mondo di prodotti lattiero caseari, arrivando a detenere il 26% dell’export mondiale di latte ed equivalenti.

Nonostante la concorrenza di competitor agguerriti come Nuova Zelanda e Australia, si stima infatti che la produzione lattiera europea sia destinata a crescere di circa 1,3 milioni di tonnellate all’anno fino a toccare i 177 milioni di tonnellate nel 2026. A favorire il trend positivo per gli esportatori di latte sono quotazioni alla stalla più eque e le nuove disposizioni legislative in materia di sicurezza e trasparenza della filiera. A questo proposito, la CLC di Roccafranca (BS), azienda lombarda produttrice ed esportatrice di latte e latticini, applica rigorosi protocolli di verifica e gestione delle procedure produttive e della qualità del prodotto: l’obiettivo è quello di garantire sempre sicurezza e legalità del prodotto, in conformità con quanto previsto dai requisiti di legge nazionali, comunitari e dei vari Paesi importatori.