VALORE PANNA

CLC - Compagnia Lattiero Casearia

Il valore della panna sul mercato del latte

Dopo un decennio che è eufemistico definire complesso per il mercato del latte, finalmente a partire dal 2016 i trend del settore lattiero-caseario hanno registrato dati di crescita. Strettamente legato anche al prezzo del latte, stabilito in base a tre parametri chiave di riferimento (prezzo del latte crudo, prezzo Ue-28 e prezzo medio mensile del Grana Padano) e calmierato in funzione di valori minimi fissati per legge, il valore della panna ha sensibilmente oscillato anche in seguito all’ingresso sul mercato di nuovi prodotti a base vegetale che hanno minacciato il predominio prima indiscusso del latte e della panna proprio in una fase di modifiche legislative fortemente penalizzanti per il comparto lattiero-caseario.

Esauritasi la ventata di novità, e una volta ridimensionati gli allarmismi ingiustificati sul consumo di latte e derivati con tasso variabile di materia grassa, il prezzo del latte è tornato a quotazioni più eque e sostenibili sia per i consumatori sia per i produttori, come fedelmente registrato anche dal bollettino panna aggiornato su base annua, mensile e settimanale dagli esperti di statistica e zootecnica del CLAL.

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Il valore economico e nutrizionale della panna

Il valore della panna si misura sia in termini nutrizionali che in termini economici in base a una serie di fattori variabili. Per quanto riguarda il valore nutrizionale, il calcolo viene effettuato sulla base delle percentuali di materia grassa contenute dalla panna (variabili dal 10 al 30), oltre che in funzione della qualità della materia prima grezza impiegata. Il valore qualitativo della panna da cucina, da montare o da pasticceria inizia infatti a determinarsi dagli allevamenti bovini, per poi proseguire lungo tutta la filiera produttiva che deve essere certificata e trasparente.

La Compagnia Lattiero Casearia di Roccafranca (BS) mette in atto tutte le procedure di autocontrollo richieste dalla legge per la produzione di panna sfusa e confezionata per usi industriali, nella convinzione che la qualità debba costituire uno strumento essenziale di gestione e controllo. La sicurezza e la legalità del prodotto sono conseguite mettendo in opera ogni risorsa necessaria, dalla formazione del personale alle attività di controllo individuate e gestite dal piano di autocontrollo HACCP. Il valore della panna fresca e congelata esportata in tutto il mondo dalla CLC si basa sull’uso di latte di origine garantita e qualità certificata, lavorato secondo procedure trasparenti, efficienti ed efficaci.

 

Azienda produttrice ed esportatrice di latte e panna in tutta Italia

La legge definisce la “Crema di latte o panna: il prodotto ottenuto dal latte con tenore minimo, in peso, di grassi lattieri del 10%” (ai sensi del riferimento normativo comunitario OCM 1234_2007, Allegato XV – Capo III- Punto1). A seconda delle caratteristiche e degli usi previsti, la panna da caffetteria, da cucina e da pasticceria può essere caratterizzata da tenori di materia grassa variabili dal 10 al 30%. Come il prezzo del latte, anche il valore della panna varia in funzione di una serie di parametri calmierati con il meccanismo dell’indicizzazione. Per conoscere in qualsiasi momento il valore della panna sul mercato del latte, è sufficiente consultare il bollettino panna del CLAL, organismo indipendente che indica i prezzi settimanali, mensili e annui del latte alla stalla, del burro, della panna e degli altri latticini in Italia, in Europa e nel mondo.

I prezzi praticati sul latte e sulla panna per esportazioni devono tener conto delle quotazioni vigenti. Anche per questo, per distinguersi sul mercato del latte e dei prodotti a base latte, è essenziale poter contare su fornitori affidabili e puntuali che propongano materie prime di qualità verificata e certificata, come la panna, il latte e gli altri prodotti a base latte venduti ed esportati in tutto il mondo dalla CLC di Roccafranca (BS). L’azienda lombarda produttrice ed esportatrice di latte e latticini applica quotidianamente protocolli di verifica e gestione delle procedure produttive e della qualità del prodotto, per garantire sempre sicurezza e legalità del prodotto in conformità con i requisiti di legge nazionali, comunitari e dei vari Paesi importatori.